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Manifesto

Scienza e Classe

Un progetto di ricerca intorno al lavoro contemporaneo.

Il tentativo di fare un'inchiesta per comprendere le trasformazioni dei processi produttivi, le loro nuove caratteristiche, le grandi e sconvolgenti innovazioni tecniche, come ad esempio l'intelligenza artificiale.

Tale inchiesta ha come scopo principale quello di esplorare nel contempo l'universo — anche soggettivo — dei nuovi lavoratori, le loro caratteristiche e le loro condizioni nel ciclo della produzione di valore.

In questo senso il rapporto tra questa nuova composizione di classe e l'intelligenza scientifica che in fondo la produce resta essenziale.

La scienza dentro la classe

Se oggi l'intelligenza scientifica è incorporata al capitale, lavorare a una critica del capitalismo vorrà dire in primo luogo spostare la scienza dentro la soggettività della classe, piegandone così le funzioni alla liberazione umana piuttosto che al mercato e al profitto.

Cosa indaghiamo

L'inchiesta cui puntiamo intende raccogliere quante più informazioni e conoscenza possibili sulle residue aree di lavoro industriale più classico e — soprattutto — sulla realtà dei nuovi e più disparati lavori.

In particolare quello oggi organizzato all'interno delle grandi piattaforme tecnologiche, della logistica, del grande commercio all'ingrosso e perfino del caporalato di sé stessi: quelle piattaforme, diffuse soprattutto in Inghilterra e in Francia, dove il lavoratore si iscrive e offre la propria forza lavoro per un giorno o poche ore direttamente a chi ne ha necessità, abbassando la tariffa per battere la concorrenza degli altri lavoratori iscritti.

A cosa serve

Un progetto che ha, intanto, lo scopo di conoscere nel profondo cosa è oggi il lavoro disciplinato dal capitalismo contemporaneo.

Unitamente a ciò agevolare la maturazione di soggettività dei lavoratori addetti a tale singolare produzione contemporanea, valorizzandone anche i pur timidi conflitti, come ad esempio quelli recenti dei rider.

Infine mettere a disposizione queste ricerche di quanti — operatori sindacali e politici, studiosi e intellettuali — vorranno prestarvi attenzione e tradurle in interventi concreti.

Uno strumento diverso

Uno strumento quindi diverso sia da riviste di dibattito più generale, sia da fogli più di propaganda o di mero confronto politico.

Per noi conterà documentare le cose per come sono: le macchine produttive, le loro trasformazioni, la soggettività di chi incarna questo nuovo lavoro.